FIMA: Appello ai vertici RAI per ripristinare “Scala Mercalli” e “Ambiente Italia”

La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA), in una lettera aperta inviata ai vertici RAI e alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza sulla politica informativa del servizio pubblico in materia d’informazione ambientale, chiede una discussione pubblica per approfondire la visione della Rai e gli eventuali progetti alternativi sui temi ambientali.

La Federazione Italiana Media Ambientali (FIMA), in una lettera aperta inviata ai vertici RAI e alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza sulla politica informativa del servizio pubblico in materia d’informazione ambientale, chiede una discussione pubblica per approfondire la visione della Rai e gli eventuali progetti alternativi sui temi ambientali.

“L’ambiente è sempre più al centro dell’attenzione dei cittadini e delle grandi istituzioni internazionali. Ma la RAI, il servizio pubblico, assesta un altro colpo all’informazione in questo campo”. Così la FIMA- Federazione Italiana Media Ambientali si rivolge, come primo firmatario di una lettera aperta, ai vertici della RAI e alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza sulla politica informativa del servizio pubblico in materia d’informazione ambientale, protestando contro la cancellazione dai palinsesti televisivi di “Ambiente Italia”.

Ambiente Italia Sigla

 

“Lo storico programma del Tgr ha raccontato per ventisei anni il nostro paese calandosi nei territori per coglierne, insieme alle comunità locali, i problemi e le eccellenze, i casi di cattiva gestione del patrimonio comune e le molte esperienze d’impegno civico, gli attacchi alla legalità che producono spesso deturpazione del paesaggio e rischio sanitario, i molti casi d’inquinamento ancora oggi presenti ma anche i processi economici e le politiche virtuose che puntano a proteggere e valorizzare le risorse naturali e culturali che tutto il mondo ci invidia”, sottolinea la FIMA nella lettera aperta, sottoscritta da oltre 70 firmatari tra cui operatori dell’informazione e della comunicazione, cittadini, associazioni, imprenditori impegnati nei molteplici settori ambientali e amministratori. La soppressione di “Ambiente Italia”, che fa seguito a quella del programma “Scala Mercalli”, per la FIMA rappresenta un grave colpo all’informazione ambientale: scompare infatti l’ultimo spazio del servizio pubblico dedicato alle storie dell’ambiente italiano.

Per questo, la FIMA chiede alla RAI e alla Commissione la ragione di queste soppressioni e chiede l’apertura di un discussione pubblica per capire “quale sia la visione della Rai e gli eventuali progetti alternativi per formare e informare la cittadinanza su temi tanto strategici e significativi, come dovrebbe avvenire nello spirito del servizio pubblico”.

“Proprio mentre il governo italiano si prepara a ratificare l’Accordo di Parigi sul clima, sulla scorta di quanto compiuto già da diversi governi mondiali, questa maniera di procedere ci sembra quanto mai sbagliata e controproducente”, si legge nella lettera della FIMA. “Le trasmissioni dedicate all’ambiente, alla cultura, alla solidarietà e alla costruzione del senso civico, alla divulgazione scientifica e naturalistica non vanno cancellate ma rafforzate e sostenute perché raggiungano un pubblico sempre più ampio”.

La FIMA in particolare chiede all’azienda di “ripensare le proprie politiche editoriali investendo in innovazione e portando una tematica d’interesse generale come l’ambiente, oltre che nei programmi specialistici, in maniera trasversale nei palinsesti”. I firmatari della lettera rivolgono infine un appello ai vertici della RAI perché ‘Scala Mercalli’ e ‘Ambiente Italia’ siano ripristinate e dotate di mezzi adeguati per compiere la propria missione.