Intesa tra l’associazione italiana del gas e quella russa

Si è conclusa ieri a Mosca la quattordicesima edizione del Forum “Gas di Russia 2016”. Organizzato dalla Società Russa del Gas, il forum si rivolge a esperti e professionisti, alle autorità governative, alle più grandi aziende russe e mondiali del settore, nonché ai rappresentanti degli organismi internazionali e delle associazioni dell’industria energetica, per una discussione aperta e franca sugli ultimi sviluppi dell’industria del gas, nel contesto dei cambiamenti nel mercato globale dell’energia.

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Tra i presenti gli italiani Luciano Buscaglione, Direttore Generale di Anigas (Associazione Nazionale Industriali Gas) e Bruno Tani, Presidente di Anigas e Vicepresidente e Amministratore delegato di Gruppo SGR. Tani ha partecipato al panel sul ruolo del gas russo nei mercati globali, nel corso del quale si è indagato l’outlook a lungo termine della produzione e consumo del gas naturale a livello mondiale, le prospettive per la creazione di un mercato unificato mondiale del gas, lo sviluppo delle infrastrutture mondiali per il trasporto del gas e l’aumento della competizione al mercato globale del gas dovuta allo sviluppo del mercato del GNL.

“La Russia, – ha detto Tani – attraverso Gazprom, è il maggiore produttore al mondo di gas, che esporta in Europa, in Cina, in India e ha grossi progetti in corso. Come presidente di Anigas sono stato invitato dall’associazione russa del gas nostra omologa, che è interessata a sottoscrivere un’intesa fra associazioni che prevede, fra l’altro, lo scambio di informazioni sulla organizzazione e sul funzionamento dei rispettivi mercati, sulla legislazione e regolazione vigenti, nonché sui prevedibili sviluppi dell’utilizzo del gas nei rispettivi paesi e in Europa in generale. Informazioni senz’altro utili per le aziende nazionali che operano oltre confine: le italibruno-taniane in Russia e le russe in Italia. Anigas ha già due aziende associate russe: Centrex e Promgas, controllata da Gazprom. Quindi ci conosciamo già come associazioni, però firmeremo anche un’intesa, già discussa e definita nelle linee essenziali in occasione delle due giornate di incontri a Mosca”.

Gli scenari discussi nel forum sono stati necessariamente di medio e lungo termine.

“Io – ha concluso il Presidente Anigas – ho parlato del mercato italiano del gas, di consumi, di previsioni di sviluppo, di scenari al 2030/2040, dell’uso del gas per autotrazione e di possibili futuri utilizzi. Per i produttori russi è molto interessante conoscere il nostro punto di vista, i programmi del nostro paese, la nostra legislazione e la strategia in termini di consumi energetici dell’Italia, in particolare, e dell’Europa in generale”. L’Italia è il secondo cliente dopo la Germania per Gazprom.