Legionella: i primi test del progetto Poseidon

Clivet ha contribuito alla fase sperimentale del progetto che intende prevenire il rischio di contaminazione e segnalare in tempo reale eventuali proliferazioni di batteri Legionella Pneumiphilia, riducendo significativamente i rischi derivati da questa malattia.

Si è tenuto a Schiedam in Olanda, presso la sede di Metrohm Applikon, il 5° Technical Committee Meeting del Progetto Poseidon (Plasmonic-Based Automated Lab-on-Chip Sensor for the Rapid in-Situ Detection of Legionella), progetto triennale di lotta contro la legionella, finanziato dal programma dell’Unione Europea Horizon 2020. Il gruppo di lavoro composto da partner provenienti da Italia (Clivet, Protolab, ARC–Centro Ricerche Applicate, Warrant Group), Svezia (Uppsala University), Spagna (Catlab) e Olanda (Metrohm Applikon) ha condiviso lo stato dell’arte dei 23 mesi di attività per lo sviluppo del dispositivo per il rilevamento ottico automatico dell’agente patogeno Legionella Pneumophila.

Nonostante alcune difficoltà, legate ai risultati dei test sul prototipo di sensore di rilevamento della legionella, i lavori procedono e Clivet ha già pronte 3 unità ELFOFresh 70 per poter eseguire i test, che in prima battuta verranno effettuati presso i laboratori Clivet con campioni sintetici e quindi non pericolosi del batterio. Per i successivi test su batteri veri della Legionella si sta invece cercando un laboratorio esterno.

Altra grande novità annunciata al meeting è il lancio della Poseidon Summer School 2017 www.poseidonproject.eu/photonics-for-health, con l’obiettivo di diffondere i risultati di alcuni progetti europei dedicati alle applicazioni di dispositivi fotonici nel campo medico, dando informazioni sui temi di ricerca più recenti e rilevanti. Il prossimo appuntamento è previsto nel corso dell’estate 2017.

Procede speditamente anche l’iter del progetto europeo BuildHEAT per l’efficienza energetica dei condomini: coordinato dall’Eurac (l’Istituto per le Energie Rinnovabili), con la partecipazione di 18 partner europei (tra cui Clivet), ha l’obiettivo di ridurre i consumi energetici degli edifici residenziali fino all’80%.

Il 14 Marzo a Bruxelles si è svolto il review meeting per il Progetto BuildHEAT: in questo contesto  è stata presentata, ad un commissario della comunità europea, la relazione descrittiva dei primi 18 mesi di attività. Il project officer (Dominique Planchon) ha espresso parere positivo ed ha sottolineato la partecipazione attiva da parte di tutti i partner. Un ruolo importante per il successo di questo importante programma di efficentamento energetico è svolto dalle tecnologie impiegate nelle varie case histories, in particolare ELFOPack di Clivet che verrà impiegato a Saragozza (uno dei tre condomini, oltre a Roma e Manchester, in cui verranno sperimentati gli interventi tecnici e le strategie di finanziamento sviluppate da BuildHEAT).
Il 15 e 16 Marzo invece, sempre a Bruxelles, si è svolto il 5° Meeting Tecnico: in merito al contributo tecnico fornito da Clivet sono state testate le comunicazioni per quanto riguarda ELFOPack–Inverter (di Circe) e per ELFOPack-Gateway per il monitoraggio (di Schneider) ed entrambe le sperimentazioni hanno dato esito positivo. E’ stata verificata inoltre con successo la possibilità di inserire l’inverter all’interno di ELFOPack.

Clivet è pertanto pronta ad effettuare la prima integrazione di tutto il sistema e realizzare i test funzionali che inizieranno a metà Maggio 2017. Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca innovazione dell’Unione europea H2020 nel GA 680.658.

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