Etichetta energetica per sistemi di riscaldamento. 25 domande e risposte

Tanti sono ancora i dubbi sul corretto utilizzo dell’etichetta energetica per i sistemi di riscaldamento. Una lista dei principali interrogativi e delle relative risposte può fornire preziose indicazioni per guidare l’attività degli installatori e delle altre figure professionali coinvolte nella sua gestione.

Esistono ancora caldaie non etichettate sul mercato?

No, tranne quelle con potenza maggiore di 50 kW di potenza e quelle attualmente esentate (si veda l’articolo 2 del Regolamento Delegato UE N. 811/2013).

Quale soggetto deve controllare che l’etichettatura energetica venga applicata?

In Italia è stata incaricata ENEA, tramite la sua Unità tecnica di efficienza energetica.

Quali sono i prodotti interessati, direttamente o indirettamente, dall’etichettatura?

I sistemi per riscaldamento degli ambienti, i sistemi combinati, i termostati, i collettori solari termici e i sistemi solari termici combinati, come illustrato nel Lot 1 del regolamento 811/2013 e, inoltre, gli scaldacqua e i collettori solari e sistemi solari combinati, come illustrato nel Lot 2 (813/2013). Sono esclusi gli impianti di cogenerazione, a biogas e biomasse e gli impianti a combustibile solido.

Il regolamento riguarda anche le pompe di calore?

No, anche se l’industria delle pompe di calore ha deciso di creare un’etichetta volontaria che riprende quella europea (le pompe di calore più efficienti sono in classe “A”).

Esiste un’etichetta per sistemi a biomasse?

No, come sopra anticipato, ma sarà introdotta con il Lot 15.

È previsto un aggiornamento delle classi energetiche?

Sì, il primo è previsto per il 26 settembre 2017 e quello successivo per il 2019. Fino al 26 settembre 2017 le classi ammesse sul mercato sono quelle da A a G. Il passo successivo prevede che la classe più bassa sarà la F e la più alta la A+.

Dove deve essere apposta l’etichetta?

Il produttore deve apporre l’etichetta sui prodotti, sulle schede tecniche e su ogni messaggio pubblicitario che riguardi il prodotto.

Il rivenditore, inoltre, deve includerla sui prodotti esposti e su ogni documento pubblicitario o commerciale che riguardi il prodotto.

È necessario apporre un’etichetta adesiva o è sufficiente menzionare la classe energetica nella documentazione tecnica?

Secondo il tipo di prodotto, entrambe le cose sono richieste. I prodotti per i quali il regolamento europeo non richiede l’etichettatura (p.es. i collettori solari termici, i serbatoi di volume compreso tra 500 e 2.000 litri o i sistemi di regolazione) devono essere corredati, nelle rispettive schede tecniche, dei dati necessari al calcolo della classe energetica dell’insieme di cui fanno parte (si veda più sotto per i dettagli sull’etichetta di insieme).

Chi è responsabile di fornire l’etichetta di prodotto?

Il produttore.

Chi fornisce il modello grafico dell’etichetta?

I modelli sono scaricabili dal sito http://eepf-energylabelgenerator.eu/en/eepf-labels

Quali componenti sono soggetti all’etichettatura in modo diretto?

Tutte le apparecchiature che consumano energia. I collettori solari e i sistemi di controllo non sono invece soggetti a etichettatura: i collettori solari sono infatti considerati tra gli impianti che producono energia, mentre i sistemi di controllo sono considerati tra quelli che fanno risparmiare energia. Entrambi, comunque, influiscono sulla classe energetica degli insiemi di cui fanno parte.

Chi rilascia l’etichetta di insieme?

L’installatore o, comunque, il venditore dell’insieme al consumatore finale.

Quali sistemi sono interessati dall’etichetta di insieme? L’obbligo di etichettatura dipende solo dalla presenza, all’interno del sistema, di collettori solari termici?

I sistemi combinati, come descritti nel Lot 1, comprendono numerosi tipi di combinazione, per esempio caldaie e collettori solari, caldaie e pompe di calore, pompe di calore e collettori solari, sistemi cogenerativi ecc.

Di quali informazioni dispone l’installatore per calcolare l’etichetta di insieme?

Tutti i dati dei singoli componenti sono forniti dai produttori o dai distributori sono contenuti nell’etichetta di prodotto (per i prodotti soggetti ad etichettatura di prodotto) e nelle schede tecniche.

Quali strumenti possono essere utilizzati per calcolare l’etichetta di insieme?

Il riferimento ufficiale della Commissione Europea è il già citato sito: https://ec.europa.eu/energy/sites/ener/files/documents/LabelTool_AllHeaters.zip

Da esso è scaricabile un foglio di calcolo, che richiede però alcuni calcoli aggiuntivi da fare a parte.

Un altro strumento (non ufficiale, ma cofinanziato dalla Commissione Europea) è quello fornito dal progetto LabelpackA+: www.label-pack-a-plus.eu/home/calculate-the-label/

Sul sito è disponibile un programma per il calcolo della classe energetica degli insiemi. Esso è già operativo e,, entro metà 2017, permetterà di calcolare l’etichetta energetica di insieme senza calcoli aggiuntivi.

Nel caso alcuni componenti siano sostituiti o migliorati (p.es. cambio della caldaia), è richiesta una nuova etichetta di insieme?

No, l’etichetta di insieme è richiesta solo all’acquisto di un sistema completo.

Quali dati devono essere considerati per collettori solari termici e caldaie?

Per qualsiasi componente, deve essere disponibile una scheda dati con i principali parametri per calcolare l’etichetta di insieme. I dati di base necessari sono elencati e descritti nel regolamento 811/2013.

Quali dati devono essere considerati per i termostati?

Secondo il regolamento 811/2013 (Allegato IV, Parte 3), i dati da fornire per i termostati sono i seguenti: nome del fornitore, identificatore del modello, classe del controllo di temperatura e, infine, contributo percentuale del sistema di controllo all’efficienza energetica del sistema di riscaldamento degli ambienti. Una stessa scheda può includere più modelli per il controllo della temperatura provenienti dallo stesso fornitore.

Esistono banche dati dei singoli prodotti (collettori solari, generatori di calore, caldaie ecc.) per il calcolo dell’etichetta di insieme?

Per ora no, perché i dati devono essere forniti dal costruttore.

Esistono standard minimi di efficienza per i collettori solari affinché siano inclusi nell’etichettatura energetica?

No.

È prevista una scheda di prodotto separata per il solare termico o viene considerato solo se in combinazione con una caldaia?

Come per qualsiasi altro componente, anche per il solare termico è obbligatoria una specifica scheda dati.

Collettori solari termici testati e certificati secondo la norma EN 12975-2 hanno bisogno di schede dati separate per zone climatiche differenti?

No, poiché l’influenza di diverse zone climatiche sulle prestazioni può essere calcolata direttamente nell’etichetta energetica di insieme aggiungendo una quota del 40% per regioni più calde e sottraendo una quota del 20% per regioni più fredde.

Come si calcola esattamente la superficie dei collettori solari?

La superficie deve essere valutata in metri quadrati, arrotondando il valore alla seconda cifra decimale.

I collettori combinati termico-fotovoltaici sono inclusi nel calcolo dell’etichetta energetica?

Sì, ma solo con riferimento alla producibilità termica del collettore e non a quella elettrica.

(tratto dall’articolo Etichetta energetica per sistemi di riscaldamento, di Riccardo Battisti, TIS Corriere TermoIdroSanitario aprile 2017)