Rapporto Cresme: cresce il mercato dell’impiantistica

È stata presentata martedì 30 maggio, presso la sede CNA di Roma, la terza edizione del “Rapporto congiunturale sul mercato dell’installazione di impianti in Italia” realizzato da Cresme e promosso da Angaisa, Anima, CNA e MCE, che evidenzia una forte crescita del mercato dell’impiantistica.

Secondo il Rapporto Cresme, il 2015 e il 2016 hanno segnato un aumento del valore della produzione nel settore dell’impiantistica con un +6,3% rispetto al +1,7% dell’edilizia nel suo complesso. I dati previsionali evidenziano una previsione di chiusura 2017 pari a +3,2% per la filiera impiantistica, mentre il 2018 dovrebbe far registrare un ulteriore incremento pari al +3,6%.

Questo il quadro qualora i bonus fiscali 50% e 65% dovessero essere confermati fino al 2018. In caso contrario, si assisterebbe ad una vera e propria “corsa ai bonus”, con effetti distorsivi del mercato negli ultimi mesi del 2017 e un incremento fino al +6,9% per il settore, salvo poi assistere a un vero e proprio crollo nel 2018 con una stima del -8,8%.
Nel 2016 la somma dei fatturati di tutti i soggetti coinvolti nella filiera dell’impiantistica per l’edilizia è stata superiore ai 112 miliardi di euro.

Si tratta di un ambito economico che coinvolge, unicamente per gli impianti nell’edilizia, circa 200mila unità locali e 750mila addetti, distribuiti fra industrie e laboratori di fabbricazione, esercizi commerciali e installatori.
L’area impiantistica esaminata negli ultimi anni ha accresciuto il proprio peso all’interno delle costruzioni: dal 40% nel 2012, al 43% nel 2015 fino al 44% nel 2016.

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