Nuovo presidente Ceir

Ugo Pettinaroli, presidente di Avr, associazione valvole e rubinetti, federata ad Anima, è stato eletto presidente Ceir, associazione europea dei costruttori di valvole e rubinetti. Rimarrà in carica fino al 2019.

Coniugato, con due figli, Ugo Pettinaroli è amministratore delegato della Fratelli Pettinaroli SpA e Ceo del Gruppo Pettinaroli.

Il presidente Pettinaroli sarà affiancato dal vicepresidente Carlos Velazquez del gruppo spagnolo Roca.

Nel board del Ceir siederanno il past president Pascal Vinzio della Ksb France, Alexey Babichev della russa Emk, Marco Caleffi dell’italiana Caleffi, Michael Huck della svizzera Georg Fischer JRG AG, Antonio Pardal della spagnola Presto Iberica SA, Benoit Smagghe della Comap Group, Rui Veloso della portoghese Metalúrgica Central Da Trofa Lda, e Nurdan Yucel della turca Samsun Makina Sanayi.

Ugo Pettinaroli, a seguito delle congratulazioni per la nomina, ha ringraziato il suo predecessore Vinzio e ha confermato la sua volontà di «collaborare con i rappresentanti dei Paesi europei seduti a questo tavolo al fine di consolidare la forza dell’Associazione Europea con l’aiuto delle 13 associazioni nazionali e delle 14 private companies per un Ceir più determinante a difendere gli interessi dell’Industria Europea dei Costruttori di Valvole e Rubinetti».

Sono stati anche confermati Holger Fehrholz alla presidenza del Comitato Sanitary Valves TC, Pascal Vinzio all’Industrial & Building Valves TC e Ugo Pettinaroli al Marketing & Communication Committee.

Il Ceir ha già annunciato che l’anno prossimo sarà l’Italia il Paese che ospiterà il congresso annuale dell’associazione europea.

Se si considerano i Paesi dell’Unione Europea, il valore di produzione nel 2015 di valvole industriali è pari a 3,3 miliardi di euro. L’Italia è il primo Paese con 717 milioni di euro di produzione, seguito dal Regno Unito con 500 milioni di euro. Le imprese italiane sono imbattute anche nel comparto valvole per l’edilizia.

Per quanto riguarda le valvole sanitarie nel 2015, l’Italia è il primo Paese produttore con 1,1 miliardi di euro su una cifra complessiva di 4,9 miliardi di euro per i Paesi dell’Unione europea.

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