Ecotecnologie per le smart cities

Il 13 Luglio scorso si è concluso il secondo giorno del festival Ecofuturo 2017, che ha visto come protagoniste le ecotecnologie per le smart cities.

Con la seconda giornata del festival Ecofuturo, svoltasi presso il Fenice Green Energy Park di Padova, si è entrato nel vivo della transazione energetica, illustrando le ecotecnologie per le smart cities.
Una giornata dedicata agli strumenti per valorizzare il territorio e le città, attraverso l’efficienza energetica, l’illuminazione a LED e mobilità elettrica.

Fondamentali le esperienze concrete riportate da Daniele Tagliolini sulla riconversione energetica degli edifici scolastici della Provincia di Pesaro o l’ecologia nei servizi pubblici.
Altri argomenti centrali sono stati l’abitare solidale, il verde compensativo e gli orti urbani bioattivi.
Sono intervenuti Massimo Centemero (Consorzio Italiano Compostatori) sul biometano dalla frazione umida della raccolta differenziata, soluzione che può portare a un drastico aumento della sostenibilità del ciclo dei rifiuti in ambito urbano; Manuela Bagatta (Coop Arvaia di Bologna) che ha raccontato dell’esperienza della cooperativa agricola in città, altra soluzione importante nell’ambito della riqualificazione urbana; Yan Yang (Green Volunteer League of Chongquin) che ha parlato della logistica dell’ultimo miglio, delle potenzialità di miglioramento in direzione di una maggiore sostenibilità e dell’impatto ambientale, illustrando problemi e soluzioni che arrivano dalla Cina.
A conclusione si è svolto il colloquio fra Jacopo Fo e Fabio Brescacin (Ecor) sulla rivoluzione Bio.

Nel pomeriggio si è tenuta la sessione sulle bonifiche possibili durante la quale è stata illustrata Limpidho, ecotecnologia che consente di effettuare una serie di bonifiche in maniera molto più sostenibile rispetto a quelle utilizzate in questi anni.

“Limpidho ha cambiato il paradigma di un modello di sviluppo insostenibile, realizzando un prelievo chirurgico che preserva l’ambiente circostante, creando uno spostamento degli inquinanti e recuperando i sedimenti vergini, classati in modo preciso, resi cristallini, epurati da particelle finissime.” – ha dichiarato Davide Benedetti, presidente di Decomar – “Limpidho crea una sinergia tra i porti, trappole naturali di sedimenti, che possono diventare primi sponsorizzatori degli interventi antierosivi per le strutture balneari. La sostenibilità ambientale non è un optional, è la chiave per un futuro sostenibile e non possiamo permetterci di pensare che ci sia la dicotomia tra dragaggio ed ecodragaggio, il futuro potrà essere solo ecodragaggio.”.

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