Riscaldamento a pavimento RDZ per un’applicazione industriale

Cavotec Specimas S.p.A. è un gruppo internazionale di ingegneria presente in più di 45 nazioni in tutti e cinque i continenti; per il nuovo stabilimento italiano a Nova Milanese (MI) la proprietà ha scelto il comfort del sistema di riscaldamento a pavimento RDZ.

Nell’area destinata agli impianti produttivi lo Studio Tecnico Associato Rethink Energy di Milano e l’installatore Gianni Benvenuto di Cernobbio (CO) hanno previsto, infatti, il sistema Industriale su Rete di RDZ, pensato appositamente per le applicazioni di grandi dimensioni.

Questo tipo di soluzione risulta particolarmente adatta ad essere impiegata in edifici che presentano altezze elevate, poiché la diffusione uniforme del calore per irraggiamento consente di riscaldare a pochi metri dal suolo senza eccessive dispersioni verso l’alto e mantenendo l’impianto a una temperatura di gestione molto bassa. Oltre alla piacevole sensazione di benessere fisico, nel settore industriale si ottengono così ottime prestazioni in termini di consumi energetici con risparmi che possono arrivare anche al 40% rispetto a un impianto ad aria.

Inoltre, l’omogenea distribuzione della temperatura e l’assenza di movimenti d’aria salvaguardano la salubrità dell’ambiente di lavoro e il buon funzionamento dei macchinari. Trattandosi poi di un sistema integrato nel massetto, anche la pulizia diventa estremamente pratica e veloce e tutte le superfici sono totalmente sfruttabili per le mansioni lavorative. L’impianto di riscaldamento a pavimento Industriale su Rete di RDZ è ideale quindi per qualsiasi tipo di attività: non necessita di alcuna manutenzione e non ha nessuna controindicazione per questioni antincendio, in quanto non vi sono componenti infiammabili né organi ad alta temperatura.

APPLICAZIONE

Su una superficie di 12.800 m² la squadra di montaggio RDZ ha posato, a intervalli di 20 cm, 64.000 m di tubo RDZ Tech PE-Xa Ø 25-20.4, realizzato in polietilene ad alta densità e reticolato con sistema tipo “a”. La barriera anti-ossigeno è interposta tra la tubazione in PE-X e uno strato esterno in PE, il che assicura massima protezione durante le fasi di lavorazione in cantiere. Prodotto in conformità alle normative DIN 16892 e DIN 4726, il tubo presenta inoltre una reticolazione regolare e permanentemente stabile senza rischio di discontinuità per il mantenimento delle caratteristiche nel tempo.

Per assorbire le dilatazioni del pavimento e isolare dal punto di vista termico e acustico il suo perimetro sono stati utilizzati 1.300 m di cornice industriale in polietilene espanso a struttura cellulare al 100% chiusa (spessore 10 mm, altezza 300 mm). La distribuzione dei 384 circuiti è stata affidata invece a 32 collettori in acciaio inox Ø 2″, completi di valvole a sfera di intercettazione e di regolazione, rubinetto di sfiato e carico impianto, termometri 0-60 °C su andata e ritorno e raccordi per tubo Ø 25 mm.

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