Sistemi ibridi di riscaldamento: un’occasione da non perdere

Decarbonizzazione dell’economia, risparmio energetico, sviluppo sinergico delle fonti energetiche rinnovabili e sistemi ibridi di riscaldamento sono stati al centro del convegno di Assotermica svoltosi lo scorso 27 settembre a Roma.

“La sfida è quella di attivare lo stesso processo virtuoso che è avvenuto nel mondo dell’automotive” – spiega il presidente di Assotermica, Alberto Montanini – “Il mercato degli apparecchi ibridi di riscaldamento è ancora di nicchia, ma i tassi di crescita sono sensazionali (+250% in volume negli ultimi due anni) e proprio l’Italia è il Paese più effervescente in tal senso. Le tecnologie ci sono, l’efficienza è nel nostro DNA e il quadro legislativo delineato dalla nuova Strategia energetica nazionale può essere un’occasione da non perdere per gettare le basi di una più forte ripresa.”.

Ibrido equivale ad integrazione: oggi la sua massima espressione nel mondo del riscaldamento, del raffrescamento e della produzione di acqua calda sanitaria è rappresentata da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore, elettrica o a gas, gestite da una logica di funzionamento “intelligente”.
È proprio quest’ultima che differenzia l’ibrido da un semplice assemblaggio di due o più generatori e lo caratterizza come l’equivalente di unità ed elementi specificamente concepiti ed assemblati dal costruttore per lavorare in combinazione fra loro.
Tutto ciò porta ad indubbi vantaggi quali:
• gestione ottimizzata in base ai costi energetici;
• risparmio elevato grazie alla gestione automatica delle fonti di energia;
• flessibilità dell’impianto e comfort notevole;
• affidabilità e sicurezza di esercizio.

L’ibrido fa quindi bene all’ambiente e alle famiglie e l’evento del 27 settembre svoltosi presso Enea vuole essere l’occasione per fare un ragionamento di sistema e porre le condizioni per favorire uno sviluppo di mercato di questa tecnologia, nell’interesse del nostro Paese.

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