Mercato del lavoro. Contratto unico, articolo 18

Tra i temi sul tavolo di discussione sul mercato del lavoro l’articolo 18 è uno dei più critici. D’altra parte uno studio dell’Ocse dice che l’Italia già ora è uno dei Paesi più flessibili al mondo in termini di “licenziabilità”. E poi gran parte dei lavoratori non gode delle garanzie offerte dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

L’articolo 18 in buona sostanza dice che se un lavoratore è licenziato senza giusta causa il datore di lavoro è obbligato a reintegrarlo su sentenza del tribunale. È ciò che avviene in gran parte dei paesi industrializzati, ad eccezione degli Stati Uniti. Il lavoratore reintegrato può scegliere di ricevere un indennizzo pari a 15 mensilità al posto del reintegro.

Per chi lavora nella aziende con meno di 15 dipendenti non è prevista la riassunzione, ma solo un risarcimento in denaro. Il lavoratore può però ottenere la sospensione del provvedimento di licenziamento in caso di controversia e fino alla fine del processo.

Intanto il governo ha dato il via a incontri informali con le parti sociali e ieri, 4 gennaio, il ministro Elsa Fornero ha incontrato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso (nella foto). Il ministro Fornero la settimana prossima incontrerà i rappresentati degli altri sindacati e delle imprese.

Fornero ha dichiarato che "al termine di tale fase si definirà l'agenda relativa a temi e modalità per il confronto che porterà nei tempi brevi indicati dal presidente del Consiglio Mario Monti, a una riforma del mercato del lavoro". L’obiettivo del governo è di arrivare a un contratto unico anche per quanto riguarda il mercato del lavoro, smussando le differenze tra chi è garantito e chi non lo è. D’altra parte oggi ci sono più di 40 tipi di contratto diversi.

Dal canto suo Susanna Camusso ha affermato in un’intervista che "serve un piano per il lavoro", come si legge sul sito della Cgil. "Il tema dell’occupazione è un grande dramma per la maggior parte degli italiani che non hanno nessun bisogno di sentirsi raccontare delle favole. Bisogna discutere dei problemi che abbiamo non di quelli che non abbiamo".

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