Patrimoniale in arrivo? Prima se ne parla, poi si precisa

Durante il Financial Times Italy Summit, il premier Monti sembrava non escludere la possibilità di introdurre una tassa patrimoniale "generalizzata". Successivamente arriva da Palazzo Chigi una nota di precisazione.

La patrimoniale è presente anche in molti altri paesi cosiddetti capitalisti, ma in Italia non è vista di buon occhio da molte forze politiche e ovviamente neppure dagli interessati. Monti ha fatto presente che è proprio il termine "patromoniale" che non piace a molti politici che fanno parte dell'attuale maggioranza.

Di patrimoniale Monti ha parlato nel corso del Financial Times Italy Summit. Tra gli altri argomenti del forum le misure e gli interventi contro la corruzione, l'abbattimento dell'evasione fiscale, il debito pubblico che è cresciuto meno della media europea durante la crisi e che dovrebbe cominciare a diminuire dal 2014. Ha parlato poi dei costi della politica, la cui riduzione è invocata anche dalla "piazza".

Alla domanda se gli piacerebbe rimanere capo del Governo anche dopo le elezioni,monti ha risposto con un semplice "no".

Tuttavia successivamente da Palazzo Chigi arriva la precisazione che "Mario Monti non ha affatto annunciato un intervento di tassazione sui patromini".

Ecco il testo della nota di precisazione:

"Dopo aver precisato di non essere pregiudizialmente contrario ad una modesta tassazione generalizzata del patrimonio, il Presidente ha ricordato il contesto in cui il governo ha operato e i vincoli alle scelte in materia di imposizione fiscale, in particolare la mancanza di una base conoscitiva sufficientemente dettagliata e la necessità di evitare massicce fughe di capitali all'estero.

"Non essendo perciò realizzabile una tassazione generalizzata del patrimonio, il Governo nel dicembre 2011 è intervenuto, con l'approvazione di tutti i partiti della maggioranza, su varie componenti della ricchezza patrimoniale separatamente, con un risultato effettivo in qualche modo paragonabile.

"Tutto ciò Monti ha chiarito come spiegazione delle decisioni allora adottate, non come premessa di futuri interventi."