Bunker si trasforma in impianto rinnovabile
L'edificio, abbandonato da molti anni, verrà utilizzato per fornire energia pulita a oltre 3.000 famiglie del circondario, grazie a un sistema integrato di fotovoltaico, solare termico e biomassa.
Sempre più spesso i pannelli fotovoltaici vengono collocati nei luoghi più impensati e la rivoluzione dell’energia verde prosegue a grandi falcate.
Questo accade soprattutto in quei paesi, come la Germania, che hanno deciso di puntare sulle fonti rinnovabili piuttosto che su altre forme di approvvigionamento energetico.
Con l’abbandono del nucleare, la Germania si è posta come obiettivo di accelerare l'espansione delle rinnovabili in modo da raggiungere una produzione che soddisfi il 35% del fabbisogno energetico nazionale, per passare al 50% entro il 2030 e all'80% entro il 2050.
Un’opportunità in questo senso può essere la riqualificazione degli edifici, soprattutto quelli che non vengono più utilizzati. In questo caso, si parla di un bunker utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale e poi dismesso che si trova a Wilhemsburg nel distretto di Amburgo.
Una parte della struttura, utilizzata come rifugio contro i raid aerei alleati, è stata abbattuta negli anni Settanta, ma l’edificio principale verrà ora convertito in un “parco rinnovabile” e fornirà elettricità a 1.000 famiglie ed energia per il riscaldamento ad altre 3.000, risparmiando l’immissione nell’ambiente di 6.600 tonnellate di CO2 all’anno. Sul tetto sarà installato un sistema fotovoltaico che produrrà 110 kWh e un impianto di solare termico da 0,6 GWh. All’interno, saranno ospitati due impianti, uno a pallet e l’altro a biometano, che produrranno rispettivamente 10,5 GWh e 3,7 GWh di energia pulita, l’ eccesso verrà stoccato.
Oltre a fornire energia alle famiglie del circondario, il bunker verrà ristrutturato e utilizzato come bar con annessa terrazza panoramica e una parte verrà convertita in museo sulla storia dell’edificio e dell’area che lo ospita.(M.L.)






