Materiali dal passato per le case del futuro

Cresce sempre più l’attenzione dei cittadini verso una casa ecosostenibile, e di conseguenza si anche la creatività di imprese e architetti, che oggi propongono materiali innovativi e impianti di risparmio energetico.

 

Isolanti in lana di pecora, pareti di paglia e fibre vegetali e una pianta di origine sumera, potrebbe sembrare un viaggio indietro nel tempo, invece siamo nel futuro, quelli elencati sono infatti gli ingredienti per una casa autosufficiente e riciclabile.

A Jesi la ricerca per il miglior isolante ecosostenibile, condotta dal Centro dell’isolante ha dato vita ad isolanti fatti di lana pecora. Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante in rotoli da utilizzare a riempimento delle intercapedini, verticali ed orizzontali come isolante termico ed acustico. La lana non è un isolante di tipo portante, è impermeabile all'acqua ma permeabile al vapore che assorbe e cede in continuazione per mantenere il giusto grado di umidità, l'aria trattenuta dalle fibre rimane asciutta e non fa passare per conduzione il calore.

Recenti scoperte hanno inoltre confermato la capacità della lana di assorbire e neutralizzare sostanze nocive come la formaldeide, Nox e Sox, presenti tra le mura domestiche. Utilizzando materiali traspiranti garantisce la depurazione dell'aria da questi composti tossici.

Montecatini Terme ha partorito un’associazione, EdilPaglia, che promuove stili di vita sostenibili. Ad oggi sono ancore poche le case costruite in paglia: un paio nell’Emilia Romagna e sei in Trentino Alto Adige. C’è anche la casa che si ispira alla tradizione sumera. Ideata da un team dell’Università di Roma Tre, la pianta della costruzione propone un giardino all’esterno del patio.