Cogenerazione nella produzione alimentare biologica

Abafoods s.r.l, azienda di Badia Polesine (RO) che produce e confeziona bevande vegetali biologiche di riso, soia, cereali e frutta per diversi marchi del settore internazionale e importante realtà nel mercato europeo ed extraeuropeo con il brand Isola Bio, annuncia la realizzazione di un impianto per l’autoproduzione di energia e vettore termico a zero emissioni, che può raggiungere punte di efficienza di oltre l’85%. 

Biologicità, sostenibilità e innovazione sono tre valori cardini attorno ai quali l’azienda è saldamente cresciuta sin dalla sua fondazione nel 1999 e che oggi si possono toccare con mano lungo tutta la sua filiera produttiva.

Grazie alla Società Agricola La Goccia, AbaFoods coltiva direttamente i cereali in tutta Italia secondo i protocolli e i regolamenti dell'agricoltura biologica, crea e testa le bevande nei suoi laboratori all’avanguardia e distribuisce i suoi prodotti in pack certificati Fsc, attraverso catene selezionate e certificate, in tutto il mondo.

Inoltre, in collaborazione con Csqa, AbaFoods ha effettuato uno studio sulle proprie reali emissioni e dal 2012 è in prima linea per ridurle sensibilmente. Da qui la scelta di implementare il sistema più pulito a oggi disponibile sul mercato della cogenerazione, che arriva dalla ricerca aerospaziale made in Usa.

L’applicazione è, infatti, frutto dell’ingegneria di Ibt Group, azienda specializzata in soluzioni per il risparmio energetico e partner esclusivo per l’Italia di Capstone, importante realtà impegnata nel settore delle turbine a gas con tecnologia Oil Free.

Grazie a un’innovativa soluzione, in cui fanno da protagonisti i cuscinetti ad aria, i gas esausti delle turbine, oltre ad avere tenori di NOx e CO molto bassi (NOx < 18 mg/Nm3 e CO < 50 mg/Nm3), presentano un alto contenuto di ossigeno (17%).

Questo consente di poterli utilizzare per la post-combustione come aria comburente in un bruciatore in vena d’aria integrato a un generatore di vapore a tubi di fumo e, quindi, di utilizzare tutta l’energia termica prodotta dalla turbina, massimizzando l’efficienza complessiva del sistema per la produzione di vapore saturo, risparmiando così anche sui costi.