Climatizzazione efficiente tutto l’anno

Climavaneta partecipa alla ristrutturazione dello Sheraton Mirage Resort (edificio iconico sulla Gold Coast del Queensland, in Australia, costruito negli anni ’80), offrendo, in collaborazione con il proprio partener Airmaster, le competenze tecniche e i prodotti per la revisione dell’impianto di climatizzazione.

La nuova realizzazione si basa su due unità ad alta efficienza Tec S2 a levitazione magnetica, abbinate a un EracS2-Wq della gamma Integra. Si tratta di un’evoluzione dei tradizionali gruppi frigo reversibili a pompa di calore, cioè di unità in grado di produrre contemporaneamente acqua refrigerata e calda, specifiche per impianti a quattro tubi. In tutti quei mesi dell’anno in cui nell’edificio è prevalente la richiesta di freddo (estate e mezze stagioni), il caldo che viene generato sul condensatore è gratuito; al contrario, quando nell’edificio è prevalente la richiesta di caldo, (inverno pieno), il freddo che viene generato sull’evaporatore è gratuito.

L’efficienza del ciclo energetico viene così massimizzata in maniera autonoma. In particolare, il picco si ha nei periodi medio stagionali, durante cui è più probabile la contemporaneità di richiesta di caldo e di freddo. Per accentuare ulteriormente tali punti di forza, Climaveneta ed Airmaster hanno suggerito l’adozione di una soluzione impiantistica largamente diffusa in Europa, che prevede lo sfruttamento dell’acqua di falda, in grado di mantenere una temperatura costante tutto l’anno.

Nel caso dello Sheraton, si è deciso di utilizzare le risorse idriche provenienti dalla laguna antistante la struttura, come parte integrante del nuovo impianto. Oltre all’aumento di efficienza energetica, un ulteriore beneficio derivato dal nuovo impianto è stato la semplificazione dell’installazione, con il conseguente contenimento dei costi. L’audit ha anche evidenziato l’inefficienza del sistema usato per scaldare l’acqua della piscina.

L’acqua, mantenuta a una temperatura costante di 27,5°C durante tutto l’anno, come da parametri Sheraton, veniva, infatti, riscaldata da una caldaia a gas, dai consumi elevati e capace di produrre una quantità di emissioni di CO2 consistenti. Airmaster ha, quindi, diviso i carichi tra elevati e parziali, distribuendoli sui tre chillers Climaveneta. I due vecchi chiller per i carichi elevati da 1.290 kW sono stati sostituiti da altrettante unità Tecs ad acqua da 1.220 kW, mentre il chiller dedicato ai carichi ridotti è stato sostituito da un Eracs da 640 kw, leggermente più largo del suo predecessore, ma molto più performante.

L’installazione di ogni chiller è avvenuta nell’arco di cinque giorni, con gli altri due chiller ancora in funzione, senza mai spegnere del tutto l’impianto, garantendo continuità al funzionamento della struttura. Il progetto è stato completato con l’installazione del sistema di supervisione ClimaPro, che permette la gestione e ottimizzazione di impianti centralizzati, così da ridurre drasticamente i consumi legati alla climatizzazione e al riscaldamento dell’acqua nelle piscine.

È stato così possibile ottenere e misurare una riduzione dei consumi di oltre il 60%, per quanto riguarda il gas, e del 30% per l’elettricità. Non è, quindi, un caso che, a fronte dei lavori compiuti dall’azienda, questo edificio sia stato inserito tra la rosa di candidati ai premi Cibse e Airah, per le performance energetiche degli edifici.