L’aspirapolvere è tra gli elettrodomestici che ha rivoluzionato il modo di pulire gli ambienti; ne esistono diverse tipologie, dal tradizionale aspirapolvere con sacco all’aspirapolvere senza sacco, dall’aspirapolvere ciclonico di ultima generazione all’aspirapolvere per auto, ma quelli che mettono tutti d’accordo sono decisamente l’aspirapolvere potente e l’aspirapolvere silenzioso. Questo perché a fronte dei vari benefici igienici che questo strumento offre, purtroppo era in passato spesso associato a un forte rumore di funzionamento, problema che si sta via via risolvendo con i più recenti aspirapolvere in offerta sul mercato. Sempre in evoluzione e quindi in miglioramento anche le prestazioni, ovvero la capacità di aspirare una maggiore quantità di polvere nel minor tempo possibile e senza consumare troppa corrente elettrica. I diversi aspirapolvere possono essere dotati di vari accessori utili per migliorarne le prestazioni in base alle diverse modalità di pulizia. Funzionamento comune a tutti gli aspirapolvere è la presenza di motore ventilatore che può essere di diversi tipi, il qualche crea una depressione d’aria in grado di aspirare polveri, briciole e particelle varie. L’aria aspirata viene depurata o meglio separata dalla polvere e dalle particelle passando attraverso un filtro o un ciclone, lo “sporco” viene quindi accumulato in un sacco o in un contenitore apposito. Alcuni tipi di aspirapolvere più potente possono essere utilizzati anche per l’aspirazione dei liquidi.

Le origini dell’aspirapolvere

Pare sia riconosciuto che il primo aspirapolvere sia nato nel 1965 a Chicago negli Stati Uniti, grazie a un’idea dell’inventore Ives McGaffey, mentre il primo brevetto ufficiale venne rilasciato nel 1876 a Anne e Melville Bissel. A quei tempi il rudimentale apparecchio manuale era fissato a una carrozza trainata da cavalli, con una pompa azionata manualmente e un lungo tubo utilizzato per pulire i tappeti. Per ovvie ragioni non ebbe molta fortuna, quindi per decretare un successo su larga scala si dovette attendere l’invenzione del primo aspirapolvere elettrico. Intorno al 1901 Hubert Cecil Booth, dopo aver constatato che per la pulizia dei treni si utilizzava un apparecchio che soffiando aria allontanava la polvere e la sporcizia, ne inventò uno più maneggevole e che poteva aspirare la polvere. Questo primo aspirapolvere elettrico era posizionato su un carro trainato da un cavallo, debuttò all’incoronazione di Edoardo VII per tirare a lucido l’abbazia di Westminister, ma il forte rumore prodotto e l’ingombro ne limitarono l’utilizzabilità e l’invenzione non riscosse alcun successo oltre manica. Dall’altra parte dell’oceano l’inventore statunitense James Murray Spangler, assemblando un ventilatore, una scatola e un cuscino costruì un primo prototipo di aspirapolvere che oltre ad aspirare utilizzava anche una spazzola rotante. Decise di brevettare la sua invenzione nel 1908 e vendette il brevetto alla società di suo cugino, la “Hoover Harness and Leather Goods Factory”, concedendo alla Hoover il primo passo verso la leadership mondiale nella produzione di aspirapolvere, diventando addirittura sinonimo: in inglese “doing the hoovering” è un modo per dire che si sta passando l’aspirapolvere.

origini aspirapolvere

Un’altro marchio storico indissolubilmente legato all’aspirapolvere è la Folletto, fondata dei fratelli tedeschi Vorwerk nel 1883, inizialmente produceva tappeti e poi grammofoni, che però ebbero un forte calo di vendite conseguente alla diffusione della radio. Decisero quindi di convertire la destinazione d’uso dei motori dai grammofoni agli aspirapolvere, decretando il successo di un marchio ancora ben impresso nell’immaginario collettivo. Da allora la storia dell’aspirapolvere è continuata e l’elettrodomestico si è diffuso su vasta scala, entrando in tutte le case e negli edifici industriali o commerciali, evolvendosi dai tradizionali aspirapolvere con sacchetto fino alle varie declinazioni quali bidone aspiratutto, scopa elettrica, robot aspirapolvere, aspirapolvere senza sacco, aspirapolvere senza filo, aspirapolvere antiacaro, per arrivare agli aspirapolvere che si collegano allo smartphone.

Come funziona un’aspirapolvere

L’aspirapolvere funziona secondo un principio semplice, ovvero il motore aziona la ventola che, ruotando ad altissima velocità, provoca una forte depressione d’aria intorno alla bocchetta dell’aspirapolvere. Il risucchio d’aria che ne consegue provoca l’aspirazione di polvere, particelle o liquidi mischiati all’aria aspirata, elementi che poi finiscono nel sacchetto o nel contenitore di raccolta. L’aria separata dalla polvere e depurata dalle particelle più piccole uscirà poi da un bocchettone dopo essere stata adeguatamente filtrata e ripulita.

Aspirapolvere senza sacco e aspirapolvere con sacco

Si sceglie di acquistare un aspirapolvere senza sacco in quanto questa tipologia di prodotto non richiede l’acquisto di sacchetti aggiuntivi da sostituire ogni qualvolta vengono riempiti, obbligando l’utilizzatore a un costo extra periodico. Nel caso di un aspirapolvere senza sacco la polvere e le particelle vengono accumulate in un apposito contenitore che può essere comodamente svuotato ogni qualvolta si riempie, facendo attenzione però a non spargere le polveri sottili nell’ambiente quando lo si svuota. Negli aspirapolvere con sacchetto invece lo sporco viene accumulato in appositi sacchi dotati di sistema di incastro per affrancarli con un semplice gesto al corpo interno dell’aspirapolvere. Una volta riempito il sacchetto questo va estratto, gettato via e sostituito con uno nuovo.

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L’aspirapolvere senza sacco è solitamente a traino oppure di tipo scopa elettrica, i vari modelli possono avere potenze diverse ed essere più indicati per le diverse tipologie di superfici. In generale si può affermare che l’aspirapolvere a traino è consigliata per i grandi spazi e garantisce maggiore potenza, mentre la scopa elettrica è ideale soprattutto per la pulizia domestica grazie alla sua facilità di movimento nei vari angoli della casa, ma può risultare meno potente.

Aspirapolvere ciclonico, aspirapolvere non ciclonico e aspirapolvere multiciclonico

Gli aspirapolveri senza sacco possono essere basati su diversi principi di funzionamento, nello specifico si suddividono tra quelle che hanno filtro ciclonico, non ciclonico o multiciclonico. Un tipo può essere più adatto dell’altro in base alle esigenze, quindi è necessario considerarne i diversi vantaggi.
L’aspirapolvere con filtro ciclonico presenta un filtro interno situato direttamente nel contenitore della polvere ed è progettato per permettere all’aria di creare un vortice di risalita. Ha come vantaggio principale la poca manutenzione e la possibilità di eliminare più polvere rispetto agli altri filtri.
L’aspirapolvere con filtro multiciclonico è basato sul sistema multiciclonico che viene anche chiamato Air Revolution System, ha un filtro con autonomia fino a nove mesi e e anch’esso ha manutenzione ridotta.
Esistono anche aspirapolvere senza sacco con filtro non ciclonico nei quali il filtro è posizionato in un contenitore che si usa per raccogliere la polvere. La differenza principale è che dev’essere pulito ogni qualvolta si utilizza l’aspirapolvere, quindi richiede una manutenzione regolare per evitare che la sporcizia si accumuli e peggiori le prestazioni.

Aspirapolvere con sacco o senza?

In generale l’aspirapolvere senza sacco è più comodo e comporta una minore spesa nel tempo, l’acquisto periodico dei sacchetti ne aumenta i costi e spesso non trattengono la polvere in maniera ottimale.

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Nel caso si decida comunque di comprare un aspirapolvere con il sacco sarà inferiore il costo di acquisto iniziale del prodotto, che però risulta anche meno evoluto tecnologicamente. Si risparmia quindi nell’immediato, ma si dovrà comunque affrontare una spesa fissa per la sostituzione dei sacchetti.

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Aspirapolvere per solidi e liquidi

Modelli speciali di aspirapolvere in grado di aspirare sia polvere che solidi e liquidi. Si tratta di apparecchi con motore di maggiore potenza, dotati di filtro per liquidi e di taniche capienti in cui viene raccolto tutto lo sporco, talvolta con la possibilità di separare i solidi dai liquidi. Questi elettrodomestici sono adatti per aspirare anche in luoghi esterni come balconi e terrazzi, per asciugare i piccoli allagamenti in casa, o per effettuare le pulizia di routine in bagno o in cucina dove i pavimenti possono parzialmente bagnati.

Aspirapolvere elettronico

Nei modelli elettronici la regolazione dell’aspirazione avviene premendo un pulsante, ogni pressione di questo pulsante fa aumentare di un livello la potenza del motore e l’incremento viene segnalato da led luminosi. Con un altro pulsante invece è possibile diminuire la potenza. Quando il contenitore è pieno e deve essere svuotato avviene una segnalazione audio o luminosa di avvertimento. Alcuni modelli elettronici sono inoltre dotati di un sistema che protegge il motore limitandone la potenza, in caso questo venga utilizzato in modo prolungato dopo la segnalazione che il sacco di aspirazione è pieno.

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Aspirapolvere automatico

L’aspirapolvere automatico o robot aspirapolvere procede autonomamente alla pulizia senza bisogno di controllo manuale. Si deve semplicemente azionare e provvederà alla pulizia degli ambienti muovendosi sulla superficie del pavimento sulle sue ruote. Si tratta di un apparecchio dotato di particolari sensori e di un sistema che oltre ad azionare il motore per l’aspirazione, avvia anche lo spostamento fisico dell’apparecchio stesso. I sensori gli permettono di evitare gli ostacoli durante il suo cammino e di individuare la presenza delle scale e dei dislivelli, in modo da non cadere. Inoltre i sensori permettono di adattare la potenza di aspirazione alle diverse superfici che l’apparecchio incontra. L’aspirapolvere automatico è dotato di batteria ricaricabile e di caricabatterie da attaccare alla corrente. Alcuni modelli sono dotati di timer, per la programmazione anticipata dell’aspirazione.

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Aspirapolvere a vapore

L’aspirapolvere a vapore è un apparecchio solitamente dotato di grande potenza: con un semplice getto di vapore questo elettrodomestico è in grado di eliminare qualsiasi tipo di sporco, garantendo nel contempo anche la massima igiene. La forza del vapore infatti aspira germi, batteri, acari, funghi e pollini, anche senza l’aiuto di detergenti, oltre che solidi e liquidi, quando sono dotati di filtro d’acqua.

Gli accessori per l’aspirapolvere

L’aspirapolvere di buona qualità dev’essere sempre fornito di un kit di accessori che sono fondamentali per l’utilizzo ottimale dell’apparecchio, soprattutto ne facilitano le varie modalità di pulizia. Nella pulizia di casa infatti è importante accedere agli angoli e a tutte quelle aree spesso difficili da raggiungere.

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Tra gli elementi che non dovrebbero mai mancare all’interno di un aspirapolvere economico come in un aspirapolvere più potente vi sono le spazzole per il parquet e per il marmo, così come la prolunga del tubo e il “beccuccio” per pulire divani, letti o superfici in tessuto.

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Gli accessori sono generalmente costruiti con materiale termoplastico resistente alle alte temperature e agli urti. Gli accessori più comuni sono:
– spazzola universale utile per le superfici, in particolare quelle ampie e piane, ma anche per pulire moquette, fibre naturali e tappeti;
– bocchetta a lancia per entrare nelle fessure più strette;
– spazzola triangolare che aspira su tre lati ed è pensata proprio per essere utilizzata negli angoli;
– spazzola con setole retrattili che non rigano la superficie e che sono quindi specifiche per parquet e pavimenti duri delicati;
– spazzola rotonda con setole morbide, per mobili e piccoli oggetti;
– spazzola con forma di pennello sottile per gli elementi del calorifero;
– turbo spazzola creata specificamente per pulire tappeti e moquette, composta da un accessorio rotante che raccoglie più facilmente oggetti come fili, launggine, capelli umani e peli di animali, e tutte quelle particelle fini che solitamente sono ben difficili da aspirare;
– panni specifici venduti generalmente con gli apparecchi a vapore, che puliscono molto a fondo e riscono nello stesso tempo a proteggere le superfici più.

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I vari sistemi di filtraggio dell’aspirapolvere

Ogni aspirapolvere è dotato di un sistema di filtraggio che negli apparecchi più sofisticati agisce su vari livelli:
– sacchetto o contenitore destinato a raccogliere la polvere e lo sporco aspirati;
– filtro di protezione per il motore, che evita alla polvere di accumularsi compromettendo il corretto funzionamento;
– filtri per l’acqua, che permettono di aspirare anche i liquidi;
– filtri per trattenere anche le particelle più piccole presenti negli ambienti.
Questi ultimi sono filtri applicati alle prese di uscita dell’aria, che impediscono quindi alle particelle microscopiche di ritornare in circolo dopo avere attraversato il circuito di aspirazione. Questo speciale filtro chiamato Hepa è disponibile in differenti versioni, riesce a bloccare le particelle di polvere più fini e sottili, garantendo che l’aria in uscita dall’apparecchio raggiunga una purezza prossima al 99%. Questo filtro è particolarmente adatto a chi soffre di allergie: gli acari infatti, i maggiori responsabili del 25% delle allergie in Europa, si annidano e proliferano proprio sulle superfici che solitamente aspiriamo, come pavimenti, tappeti, cuscini, divani e materassi. Per evitare la diffusione di acari si consiglia inoltre di mantenere un tasso di umidità degli ambienti entro il 50% e arieggiarli mattino e sera.

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La potenza di aspirazione

La potenza di aspirazione è spesso modificabile tramite dei comandi presenti sull’impugnatura del tubo di aspirazione, viene calcolata in Watt aria, un’unità di misura diversa dal Watt, e che oscilla tra i 250 e i 400, a seconda dei modelli. La potenza assorbita dell’apparecchio invece, per calcolare il consumo di corrente, è espressa in Watt ed è compresa tra i 1200 e i 2000 a seconda dei modelli.

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