Biometano: i benefici attesi dal Decreto Mise

Il ministero dello sviluppo economico ha recentemente emanato il Decreto per la produzione, l’immissione e l’utilizzo del biometano nel settore dei trasporti, estendendo gli incentivi e i supporti per la realizzazione degli impianti che entreranno in esercizio entro il 31 dicembre 2022.

Il decreto del ministero dello Sviluppo Economico firmato dal ministro Carlo Calenda chiarisce il quadro regolatorio e incentivante relativo agli impianti per la produzione di biometano da rifiuti, sottoprodotti, residui agricoli e alghe destinato ad essere usato come combustibile per l’autotrazione, uno dei segmenti su cui Agatos, holding del gruppo specializzato nella realizzazione chiavi in mano d’impianti di energia rinnovabile, co-generazione e efficienza energetica, sta puntando per lo sviluppo aziendale dei prossimi anni. Questo decreto estende gli incentivi statali erogati dal GSE, per la realizzazione di nuovi impianti (o impianti esistenti e riconvertiti), dalla precedente scadenza del 17 Dicembre 2018 alla nuova scadenza del 31 dicembre 2022.

Come già annunciato in Dicembre 2017, Agatos è impegnata in un piano di sviluppo di nuove autorizzazioni e di offerte commerciali riguardanti la produzione di biometano basata sul Biosip, processo brevettato e ingegnerizzato dalla società per la valorizzazione integrale della frazione organica del rifiuto solido urbano con bassissimo impatto ambientale, praticamente zero rifiuti in uscita, sia in Italia che all’estero. L’uscita del nuovo decreto ne conferma la fattibilità. Valutato positivamente dalla Città Metropolitana di Milano e dalla Regione Lombardia per la sua innovatività, Biosip prevede l’impiego di tecnologie collaudate e con bassissimo impatto ambientale e zero rifiuti in uscita nella produzione di biometano destinato a qualsiasi tipo di utilizzo, compreso l’alimentazione della rete di gas cittadino e l’autotrazione. Indipendentemente dalla composizione della Forsu lavorata, il processo Biosip garantisce assenza di rifiuti, emissioni e odori.

Michele Positano amministratore delegato di Agatos Spa ha dichiarato: “La firma del nuovo decreto sul biometano, in linea con i principi dettati e voluti dalla comunità europea in riferimento all’economia circolare e alla necessità di massimizzare il riciclo anche per la produzione di energia, conferma la bontà della nostra strategia aziendale focalizzata sull’autorizzazione e la costruzione di nuovi impianti per la produzione di biometano dalla Forsu e sotto-prodotti, basati sul processo Biosip, che sta riscuotendo forte interesse nel settore quale soluzione tecnologicamente avanzata e a basso impatto ambientale per la valorizzazione e recupero dei rifiuti non pericolosi. Stiamo lavorando su numerosi progetti, in Italia e all’estero: l’estensione degli incentivi decisa dal Mise conferma il potenziale di crescita della nostra attività. Guardando al futuro potrebbe essere di ulteriore stimolo per il settore biometano l’entrata in vigore dell’international gas fuel code, approvato in sede IMO, che per la prima volta rende uniformi e vincolanti a livello internazionale le regole per la costruzione di navi alimentate a gas naturale. Sarebbe auspicabile l’utilizzo di biometano liquefatto anche per la propulsione navale, analogamente all’utilizzo del biodiesel nell’autotrazione.”

www.agatos.it

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