Possono i colori far parte di un programma terapeutico per curare o prevenire malattie? La faccenda è controversa. In pratica si sta parlando della cosiddetta cromoterapia e a tutt’oggi è considerata una pratica terapeutica non scientifica o quanto meno non verificata e suffragata da studi scientifici.

La cromoterapia, sostengono i suoi sostenitori, aiuta la psiche e il corpo a mantenere o ritrovare un naturale stato di equilibrio, svolgendo sia una funzione di stimolo, sia una funzione calmante. D’altro la comunità scientifica contesta decisamente questa possibilità della cromoterapia anche perché, a quanto pare, nessuno studio clinico controllato ha mai messo in evidenza effetti terapeutici.

Tuttavia i colori possono anche non essere solo una questione di gusti e il fatto che un colore possa piacere o non piacere può esercitare un minimo di influenza sul proprio umore. Colori di abiti, colori delle pareti della casa, colori delle automobili… sono tutte scelte personali che possono creare piacevolezza in alcuni e rifiuto in altri.

arcobaleno
L’arcobaleno che spesso si è visibile dopo un temporale contiene una scala colori naturale

I colori non sono altro che frequenze elettromagnetiche. La luce bianca attraversando un prisma cristallo si scompone nei colori che la costituiscono, come del resto si può vedere anche nell’arcobaleno. In buona sostanza si tratta di vibrazioni cromatiche che variano appunto da colore a colore. Queste vibrazioni cromatiche, cioè onde elettromagnetiche, irradiandosi giungono sul corpo e possono provocare una risonanza, cioè un risposta degli atomi contenuti nelle cellule. Ricordiamo che il corpo umano a seconda dell’età è costituito dal 70% e più di acqua in peso. Ma se contassimo lo sterminato numero di molecole che compongono il corpo umano scopriremmo che le molecole dell’acqua rappresentano il 99% del totale. Sì perché la molecola dell’acqua è piccolissima e l’elemento più diffuso è l’idrogeno, che ha simbolo chimico H; la molecola dell’acqua contiene due atomi di idrogeno H e un atomo di ossigeno, simbolo chimico O.

Se poi le varie frequenze cromatiche siano in grado di produrre effetti terapeutici misurabili e quindi parlare di cromoterapia, oggettivamente, al di là dei gusti personali, è a quanto sembra tutto da dimostrare. Tuttavia prendendo a prestito una battuta che circola nel settore dell’aeronautica, il calabrone non potrebbe volare viste le sue piccole dimensioni alari rispetto al corpo che ne fanno un “oggetto” aeronautico goffo, ma si dice, questo il calabrone non lo sa e dunque vola lo stesso.

La natura fa ampio ricorso a colori sgargianti e una passeggiata nei boschi o nei prati equivale a una seduta di cromoterapia

fiori

E dunque potranno anche non esserci evidenze scientifiche, ma se una determinata frequenza cromatica – sostengono i fautori della cromoterapia – produce un piacevole effetto meglio approfittarne, anche se non sappiamo perché produce l’effetto piacevole stesso. D’altra parte, anche i colori delle pareti delle stanze e dei corridoi degli ospedali vengono opportunamente scelti, come pure il colore dei camici di medici e infermieri, soprattutto quelli delle sale operatorie. Non è pensabile un chirurgo con in mano il bisturi che indossa un camice rosso! Si può dunque parlare anche di cromoterapia pareti.

La cromoterapia colori affonda comunque le sue origini in tempi molto antichi. C’è da precisare che la cromoterapia colori è altra cosa rispetto alla psicologia del colore che ha un ambito applicativo diverso e in questo caso gli studi e le evidenze sono più concordanti, non tanto per approcci terapeutici quanto di indagine psicologica.

Comunque, si diceva, già nell’antichità si ritrovano pratiche che in qualche modo sono riconducibili alla cromoterapia colori. Già gli antichi egizi e greci utilizzavano minerali, pietre, cristalli di diverso colore, come pure unguenti e pitture con cui colorare pelle e pareti di determinati luoghi a scopo di cura.

vetrata
In numerose strutture come ad esempio musei o sale esposizione si fa ampio ricorso a vetrate colorate la cui scelta è da ricondurre al significato dei colori

Anche in Oriente, India e Cina per esempio, antiche tradizione riconoscevano gli influssi positivi di determinati colori sul ripristino delle funzionalità degli organini del corpo umano. Ad esempio, per gli antichi cinesi il colore giallo – cromoterapia giallo – rimetteva in moto la funzionalità intestinale. Oppure secondo il medico persiano Avicenna, che era anche filosofo, il rosso – cromoterapia rosso – fa scorrere il sangue e dunque da evitare in caso di emorragie per contrastare le quali è meglio il blu – cromoterapia blu.

concerto
Persino in occasioni di eventi musicali si fa ricorso alla scala colori e alla psicologia dei colori scegliendo luci e fumi in funzioni delle emozioni che i musicisti vogliono trasmettere al pubblico

Per i Greci gli elementi fondamentali acqua, aria, terra, fuoco erano associati ai quattro umori o fluidi del corpo (flegma, bile, bile nera, sangue) associati a bianco, giallo, rosso; i quattro fluidi a loro volta prodotti in quattro organi: fegato, cuore, cervello, milza. Se tutto questo era in equilibrio c’era lo stato di salute, altrimenti c’era la malattia e i colori potevano contribuire a ristabilire l’equilibrio.

CROMOTERAPIA SIGNIFICATO DEI COLORI

Fatte le dovute premesse, ecco una sintesi dei significati attribuiti ai colori, da considerare più una curiosità, un divertimento, senza nessuna pretesa di approccio terapeutico. In altri termini, se si è ammalati sul serio è meglio andare subito dal medico e seguire le sue prescrizioni.

Verde: cromoterapia verde, armonia, perché è il colore della natura, dei prati, delle foglie degli alberi e dunque della calma, della tranquillità della serenità.

Blu: cromoterapia blu, equilibrio emotivo, collegato al chakra al centro della gola, il quinto; pace interiore, appagamento e quiete; la cromoterapia blu rallenta ritmo del cuore, regola la pressione del sangue; tuttavia è anche il colore della tristezza.

Rosso: cromoterapia rosso, colore contradditorio e potente, simboleggia amore (è il colore del sangue), ma anche rabbia. La cromoterapia rosso è usata per problemi sessuali, circolatori, problemi legati al freddo.

Giallo: cromoterapia giallo, colore della vitalità, dell’allegria, dell’innovazione, utilizzato contro la depressione, il disordine alimentare, l’inappetenza.

Arancione: cromoterapia arancione, colore che indica ottimismo, istintualità, allegria; l’arancione contiene il giallo (allegria) e il rosso (energia) e dunque è un buon mix, morbido, rilassato.

Viola: cromoterapia viola, colore associato alla creatività, alla forza interiore, alla calma, alla meditazione, favorisce la circolazione sanguigna.

Bianco: cromoterapia bianco, il bianco contiene tutti i colori, simboleggia la luce, la creazione, il giorno, la purezza; in alcune culture è invece associato alla morte.

Nero: cromoterapia nero, il nero è opposto al bianco, assorbe tutti i colori, aiuta la concentrazione, la presa di coscienza, non particolarmente usato in cromoterapia.

segnale
Dalla scala colori si scelgono, in funzione del messaggio che si vuole trasmettere, i colori che si ritengono più adatti per dare indicazioni. In questo caso si tratta di segnalare il percorso da seguire per una corsa in montagna

CROMOTERAPIA LAMPADE

Le lampade cromoterapia sono disponibili in una grandissima quantità di soluzioni e varianti. Le cromoterapia lampade forniscono un supporto gradevole a chi le utilizza.

Lo spettro di colore utilizzato nella cromoterapia lampade va da quattro colori base rosso, giallo, verde, blu) a diversi milioni di colori e tonalità ottenibili mediante con semplicità anche mediante telecomando. L’effetto cromatico è ottenuto da appositi software.

Come prezzi per le cromoterapia lampade si va da poche decine di euro, alle migliaia di euro in funzione delle prestazioni fornite.

DOCCE PER CROMOTERAPIA

Un discorso a parte meritano le docce cromoterapia sempre più presenti non solo nei centri benessere, ma anche nelle abitazioni e non necessariamente di alto livello. A questo proposito è utile sapere che sono disponibili soluzioni che vanno da poche decine di euro a centinaia e anche migliaia di euro. Chiaramente il prezzo dipende non solo da dimensioni e qualità dei materiali, ma anche dalla qualità delle frequenze cromatiche che dovrebbero avere positivi influssi rilassanti e tonificanti sul corpo e sulla mente. Le aziende propongono docce cromoterapia per tutti i gusti e per tutti i portafogli.

PSICOLOGIA DEI COLORI

Un altro punto di interesse quando si parla di cromoterapia riguarda la psicologia dei colori. La psicologia del colore in effetti si può considerare una disciplina e trova applicazioni importanti, ad esempio nel marketing. La psicologia dei colori vieni infatti ampiamente utilizzata; lo vediamo ad esempio nei supermercati, dove la psicologia del colore trova applicazione nella scelta cromatica delle confezioni degli alimenti o anche di altri generi non alimentari.

SCALA DEI COLORI

Anche la segnaletica fa ampio ricorso alla scala dei colori per fornire indicazioni di vario genere. In effetti nella scala dei colori si trovano tutte le tonalità necessario per offrire ai fruitori chiari messaggi cromatici nelle varie situazioni. Nella strade, in metropolitana, negli aeroporti, nei centri commerciali e così via troviamo segnali, cartelli, pannelli in cui i colori sono stati scelti dalla scala dei colori in base a codici di riconoscimento pressoché universali. Il classico esempio è il rosso, generalmente utilizzato nelle segnalazioni di pericolo un po’ ovunque e quasi sempre su fondo bianco.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.