Inquinamento: zero emissioni con il tessuto theBreath®

Noi tutti conosciamo, e ne siamo sensibili, l’argomento inquinamento dell’aria e i suoi nefasti effetti. Non tutti, però, siamo a conoscenza di quanto anche l’aria di casa (o dell’ufficio) sia inquinata.

Formaldeide, benzene, idrocarburi, ossidi di azoto e di zolfo, ozono oltre a essere emessi, per esempio, da materiali da costruzione, impianti industriali, caldaie, veicoli ecc., sono presenti anche in arredi, vernici, fotocopiatrici, fumo di sigaretta, abiti lavati in lavanderia e chi più ne ha più ne metta.

Come difenderci da un attacco tanto serrato?

Un lungo e mirato progetto di Ricerca e Sviluppo ha consentito ad Anemotech, nata a Milano nel 2014 e parte del Gruppo Ecoprogram di mettere a punto – e di lanciare in collaborazione con Tiba Tricot – theBreath®, un rivoluzionario materiale tessile in grado di adsorbire le sostanze inquinanti dell’aria. Il materiale è stato presentato anche al Fuorisalone 2019 di Milano in varie declinazioni applicative, come mostrano le foto riportate.

In modo del tutto passivo, senza cioè utilizzare fonti energetiche aggiuntive ma sfruttando il naturale movimento dell’aria (quella outdoor ma anche quella indoor azionata dal moto convettivo), theBreath® interviene sulle particelle nocive presenti nell’aria. I tre strati che lo compongono agiscono in sinergia: l’aria attraversa le maglie del tessuto del primo strato dove il secondo strato, una cartuccia carbonica, adsorbe, trattiene e disgrega le molecole inquinanti e i cattivi odori. L’aria, infine, attraversa il terzo strato tornando in circolo più pulita e più respirabile.

Tettuccio per passeggino in grado di purificare il microclima che si crea al suo interno. Sarà a breve in commercio con il marchio Peg Perego e utilizzabile su passeggini di qualsiasi marca

I due strati esterni (quello frontale e quello posteriore) sono entrambi stampabili e hanno funzioni battericide. theBreath®   si presta a numerosi utilizzi: si può appendere come fosse un quadro stampandone la superficie; può anche rivestire le pareti di abitazioni private, di uffici e di edifici commerciali; può essere inserito in divani, sedie e poltrone e addirittura può essere indossato andando a caratterizzare un capo di abbigliamento.

Opera dell’artista Riccardo Gusmaroli realizzata su supporto theBreath®: arte che non è solo piacevole ma anche utile

Un pannello theBreath® di 10 mq è in grado di adsorbire in un anno indicativamente: le emissioni procurate da 1450 auto diesel; le emissioni procurate da 3635 auto benzina; le emissioni (ossidi di azoto, polveri sottili) di 15 caldaie. E negli ambienti chiusi? Basta 1 mq di theBreath® per purificare un ambiente indoor di circa 30 mq. La tecnologia riduce la sua efficacia dopo 18 mesi negli ambienti indoor e dopo 6 mesi in ambienti outdoor. Proprio per questo è consigliato il periodico rinnovo della sola cartuccia carbonica che è facilmente asportabile.

(Testo e fotografie di Federica Orsi)

Nelle foto, alcuni degli innumerevoli impieghi del prodotto.

Trolley realizzato da Carpisa con fodera theBreath®

Pannello personalizzato

Sotto: t-shirt con inserto theBreath®: in una tasca posta sulla sinistra della maglia

Pannello fonoassorbente per ambienti che necessitano di essere purificati anche dall’inquinamento acustico

 

 

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