Klimahouse Startup Award 2018

Alla finale del Klimahouse Startup Award 2018, la startup competition lanciata da Klimahouse, fiera internazionale di riferimento per l’efficienza energetica in edilizia, si sfideranno 10 realtà provenienti da Italia, Germania e Austria che dal 24 al 27 gennaio avranno la possibilità di presentare i loro prodotti d’avanguardia nel corso della seconda edizione dei Klimahouse Innovation Days.

Esperti internazionali di primo livello e 6 incubatori europei saranno la giuria che valuterà le migliori tecnologie che coniugano edilizia, uomo e natura per un montepremi di 20.000 euro.

Quest’anno il premio ha raccolto le candidature non solo di startup provenienti da tutto il territorio italiano ma anche di progetti innovativi dalla Germania e dall’Austria. Sono ben 29 le startup europee che hanno inviato la propria application e a metà dicembre 2017 la giuria ha selezionato le 10 finaliste: E2T (Graz, Austria), Glass to Power (Milano), Innovacrete (Ancona), Kewazo (Monaco di Baviera, Germania), Mind (Modena), Mogu (Varese), Nathal Energy (Villach, Austria), Powahome (Roma), Ribes Tech (Milano), Ricehouse (Biella).

All’insegna del concept “costruire secondo natura, vivere secondo natura” l’edizione 2018 del Klimahouse Startup Award è dedicata alle migliori startup europee operanti nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura. Con lo scopo di dare un impulso all’ecosistema delle innovazioni green e di offrire ai giovani imprenditori del settore un’opportunità concreta di business, anche l’edizione 2018 del premio sarà ospitata all’interno dei Klimahouse Innovation Days, – programma di quattro giornate dedicato al matchmaking tra startup, imprese e partner strategici.

“Il programma dei Klimahouse Innovation Days — spiega Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano – prevede due appuntamenti al giorno, aperti al pubblico, che uniranno i pitch delle startup a talk di approfondimento sull’ecosistema dell’innovazione con esperti, investitori e imprenditori che hanno saputo creare startup e trasformarle in aziende consolidate. Nelle prime tre giornate sono, inoltre, previsti degli slot temporali per lo slow dating tra startup, potenziali business partner, investitori e gli esperti della giuria. ll 27 gennaio, invece, le startup finaliste e gli incubatori avranno l’occasione di incontrare gli attori chiave dell’ecosistema dell’innovazione altoatesino attraverso un tour guidato del nuovo NOI Techpark realizzato insieme ad IDM Alto Adige”.

“Grazie a un bando lanciato in tutta l’Europa – spiega il direttore scientifico della manifestazione, Luca Barbieri – quest’anno vedremo nella finale del premio non solo delle startup italiane ma anche delle giovani realtà innovative provenienti dall’Austria e dalla Germania, due paesi che in ambito delle tecnologie green sono senz’altro tra i primi a livello europeo nonché internazionale. Siamo inoltre riusciti ad assicurarci la collaborazione di realtà di eccellenza tra cui SpinLab, business accelerator associato alla rinomata Leipzig Graduate School of Management, tre incubatori di Monaco di Baviera, Startup Europe Partnership, l’incubatore sloveno ABC e il Politecnico di Milano. È la loro presenza in giuria che sugella il salto a livello europeo del Klimahouse Startup Award. Inoltre, sarà proprio questo team di esperti internazionali di primo livello ad arricchire il programma dei Klimahouse Innovation Days».

Giuria internazionale di primo livello

Non sole le startup candidate, anche la giuria di questa seconda edizione del Klimahouse Startup Award è del tutto europea, e riunisce specialisti dell’innovazione, del design e dell’efficientamento energetico e ben 6 incubatori. Dalla Germania parteciperanno rappresentanti di SpinLab, l’incubatore associato alla rinomata Leipzig Graduate School of Management, e tre incubatori con sede a Monaco di Baviera, uno dei centri tecnologici più importanti della Germania: MTZ, GATE e Xpreneurs. A mettere a disposizione il proprio know-how per valutare le startup partecipanti saranno inoltre l’incubatore sloveno ABC e SEP (Startup Europe Partnership) — programma Europeo creato per sostenere la crescita delle startup europee rendendole in grado di competere e di raccogliere fondi a livello internazionale e globale — nonché esperti del Politecnico di Milano e lo scrittore Gianluigi Ricuperati, per tre anni direttore creativo di Domus Academy. A loro poi si aggiungeranno gli esperti dell’Agenzia CasaClima, di Eurac Research, della Fiera di Bolzano e di IDM Alto Adige-Südtirol.

Le 10 startup finaliste

E2T: uno spin-off dell’Università tecnica di Graz che ha sviluppato un sistema innovativo di stoccaggio di energia solare di misure contenute e a portata di balcone.

Glass to Power: uno spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca che sviluppa finestre fotovoltaiche. Un prodotto altamente innovativo, brevettato e pluripremiato, basato sulla tecnologia dei Concentratori Solari Luminescenti (LSC).

Innovacrete: uno spin-off dell’Università Politecnica delle Marche, specializzato nello sviluppo e la produzione di materiali avanzati a base cementizia dalle altissime prestazioni.

Kewazo: la startup fondata nel 2016 a Monaco di Baviera ha inventato un sistema robotizzato per il montaggio di ponteggi nei cantieri edili, che fa sì che durante l’assemblaggio tutti i componenti arrivino nel posto giusto al momento giusto..

Mind: una startup di Modena che ha dato vita a un sistema di domotica basato su una serie di algoritmi intelligenti e che si caratterizza per il suo design made in Italy.

Mogu: una startup di Varese che ha sviluppato delle mattonelle a base di funghi, un materiale di costruzione al 100% compostabile e utilizzabile nell’edilizia in forma di pavimenti resilienti o per l’isolamento termico e acustico delle abitazioni.

Nathal Energy: una startup di Villach, Austria, che ha creato una tecnologia brevettata per realizzare dei contenitori di alimentazione in grado di fornire elettricità, acqua, calore e climatizzazione.

Powahome: una startup di Roma, creatrice di un sistema di domotica che può essere facilmente inserito all’interno degli interruttori e delle prese già esistenti in casa.

Ribes Tech: la startup di Milano ha sviluppato un processo innovativo per la produzione di pannelli fotovoltaici flessibili stampati in grandi volumi su fogli di plastica.

Ricehouse: una giovane azienda di Biella che si pone l’obiettivo di sostenere l’utilizzo della paglia e della lolla di riso come materiale da costruzione, al fine di attivare un processo virtuoso dal punto di vista sociale, economico e ambientale.

www.fierabolzano.it/klimahouse

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