Li vediamo sempre più di frequente, soprattutto nelle città, sfrecciare silenziosi, appena un sibilo. Anzi, forse fin troppo silenziosi verrebbe da dire e spesso ce li troviamo vicini all’improvviso. Stiamo parlando dello scooter elettrico e delle moto elettriche.

È soprattutto lo scooter elettrico, ampiamente utilizzato dalle imprese di scooter sharing, che si sta affermando come mezzo di trasporto occasionale, da noleggiare per pochi minuti, mezz’ora o comunque secondo necessità. Il prezzo di noleggio è competitivo, ad esempio 20 o 25 centesimi di euro al minuto.

Per chi invece volesse acquistare uno scooter elettrico le proposte disponibili sul mercato sono davvero ampie e diversificate, sia in termini di tecnologia sia in termini di prezzo. E anche in questo campo nei listini vediamo scooter elettrici cinesi dai costi competitivi. In ogni caso, i prezzi che mediamente troviamo per lo scooter elettrico vanno da 1400-1500 euro a oltre 15.000 euro. Se vogliamo parlare di moto elettriche si può arrivare anche sui 30.000 euro, ma già sui 20.000 euro o poco più si può già parlare di vere e proprie moto elettriche.

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SCOOTER IBRIDO?

Se nel settore automobilistico le soluzioni ibride stanno diventando un segmento sempre più importante, si può dire lo stesso per lo scooter ibrido? In effetti allo scooter ibrido stanno pensando alcune case produttrici di scooter tradizionali ma per il momento le proposte sono scarse. Se lo scooter elettrico, solo elettrico, in Cina per esempio sta diventando lo standard, anche per cercare di limitare livelli di inquinamento che in città come Pechino è a livelli altissimi, altrettanto non si può dire per lo scooter ibrido. Perché?, ci si può domandare, visto che nel settore automobilistico si tratta di una tecnologia ampiamente acquisita, affidabile, diffusissima.

La risposta è semplice e allo stesso tempo complicata perché pone sotto la lente aspetti di non facile soluzione e non facili da armonizzare. In poche parole lo scooter ibrido ha come ostacoli da superare il prezzo, gli ingombri dei componenti, l’affidabilità dei componenti che fanno da ponte tra la parte termica del motore e la parte elettrica.

Ostacoli non da poco per lo scooter ibrido che dunque è in secondo piano attualmente rispetto allo scooter elettrico. In ogni caso, l’inderogabile attenzione verso la situazione ambientale e verso la sostenibilità farà sì che lo scooter solo con motore endotermico progressivamente andrà a ridurre il suo ruolo nella motorizzazione su due ruote. E dunque è prevedibile un’invasione di scooter elettrici cinesi, visto che in Cina c’è già un’economia di scala che consente di contenere i costi di produzione? Probabilmente sì, anche se i costruttori europei non stanno a guardare. E per quanto riguarda la qualità, ormai quella che veniva definita qualità cinese è questione d’altri tempi. Non è più importante oggi sapere dove un certo prodotto viene costruito, ma è importante sapere come viene costruito. Se dunque parliamo di scooter cinesi economici non necessariamente significata che si ha a che fare con scooter elettrico di scarsa qualità.

MOTO ELETTRICA

Abbiamo prima accennato alla moto elettrica. Qui si apre un capitolo completamente diverso rispetto allo scooter elettrico o anche rispetto allo scooter ibrido. Le moto elettriche infatti sono un prodotto che ha una specificità che ne fa generalmente una soluzione top di gamma. Addirittura c’è un vero e proprio mondiale, denominato MotoE, dedicato alle moto elettriche. E qui si sta parlando di moto elettriche dalle altissime prestazioni. A cominciare dal pacco delle batterie elettriche che in effetti è la componente più delicata dell’apparato motoristico della moto elettrica (ma anche dello scooter elettrico).

E a proposito di mondiale MotoE, il programma prevede la partecipazione di dodici squadre e diciotto piloti che sfrecceranno con le loro moto elettriche in sei gare, delle quali due si terranno a Misano, e che affiancheranno cinque tappe europee della MotoGP.

La denominazione completa di questo campionato di moto elettriche è FIM Enel MotoE World Cup. Tra i diciotto piloti partecipanti quattro sono italiani. E c’è pure il due volte vice-campione del mondo Sete Gibernau. Indubbiamente si tratta di un’iniziativa che a cascata porterà benefici a livello tecnologico nel settore della mobilità elettrica su due ruote, benefici che andranno a favore dello scooter elettrico e della moto elettrica di normale uso cittadino ma anche extraurbano. Perché in effetti uno dei limiti è appresentato dal peso delle batterie rispetto all’autonomia che le batterie stesse permettono. Le competizioni spesso concentrano il meglio della tecnologia disponibile, come avviene nella Formula Uno, e stimolano ulteriori ricerche per ulteriori miglioramenti, a volte piccoli ma significativi e soprattutto se sommati insieme, passo dopo passo, si può arrivare a soluzioni destinate al grande pubblico a costi accettabili dal mercato.

MOTOCICLETTE A TRE RUOTE

Ma oltre alle due ruote, c’è anche il segmento delle motociclette a tre ruote o meglio della moto elettrica a tre ruote, visto che si sta parlando di mobilità elettrica. Nel settore delle motociclette a tre ruote si stanno cimentando ormai tutti i più importanti marchi mondiali. Peraltro, la particolare configurazione delle motociclette a tre ruote consente di ospitare un pacco batterie più sostanzioso rispetto al normale scooter elettrico o moto elettrica. Infatti, godendo le motociclette a tre ruote di una discreta stabilità, anche da fermo (non è necessario mettere i piedi a terra), è ipotizzabile un maggior sviluppo di questa soluzione con trazione elettrica.

Il precursore nel campo delle motociclette a tre ruote è stata la Piaggio che già nel 2006 debuttò con il primo MP3, poi man mano sviluppato ed evoluto negli anni fino a diventare punto di riferimento. Punto di riferimento a cui hanno guardato altre case motociclistiche e tra non molto si pensa che anche Honda arrivi a proporre una versione della X-ADV a tre ruote. La soluzione delle motociclette a tre ruote è foriera anche di possibilità probabilmente migliori di adottare soluzioni ibride e dunque di vedere in circolazione moto ibride, ma anche uno scooter ibrido, magari ancora moto scooter elettrici, utilizzabili tutto l’anno anche nei climi più rigidi grazie all’utilizzo diffusissimo della moto coperta.

QUALE SCOOTER COMPRARE

Se viaggiare su due o tre ruote è una delizia, la croce è spesso rappresentata dal prezzo. A nessuno piace pagare, tuttavia per soddisfare una passione o una necessità non si esita a metter mano al portafogli per effettuare il sospirato acquisto di mezzi elettrici a due ruote che sono anche simbolo di libertà. Prezzi moto, dunque: come siamo messi? Quando si intende comprare moto è bene documentarsi adeguatamente e valutare a che cosa esattamente ci serve il mezzo e di quanto si dispone sul conto, valutando anche l’acquisto a rate. In rete è bene ricavare informazioni preliminari ma è consigliabile dedicare un poco di tempo per visitare i concessionari e farsi raccontare tutto dai rivenditori che si tratta di moto e scooter tradizionali, che si tratti di motocicletta elettrica prezzi, di motocicli elettrici, di motorini elettrici prezzi; o magari del classico listino Vespa. Non dimentichiamo che anche negli scooter la Piaggio è stata innovativa.

E così con le informazioni ottenute si può decidere quali mezzi elettrici a due ruote acquistare, quale scooter comprare, tenendo bene in mente qual è il nostro obiettivo in termini di costo moto.

Energia Ego

Il cuore verde della moto elettrica Energica Ego è un motore sincrono a magneti permanenti raffreddato ad olio in grado di sviluppare una potenza di 107 kW (circa 145 cv) da 4900 rpm a 10500 rpm e una coppia di 200 Nm da 0 rpm a 4700 rpm. La moto elettrica Energica Ego passa da 0 a 100 km/h in 3 secondi fino a raggiungere una velocità massima di 240 km/h con una spinta talmente vigorosa da non far rimpiangere i cali di giri del motore dettati dai continui cambi di marcia dei classici motori endotermici, rendendola così più veloce di una 600 supersport.

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BMW C

Il nuovo maxi scooter elettrico BMW C evolution, unisce sostenibilità, dinamicità e agilità abbinati a un design che non passa inosservato. Dotato di un motore potente completamente elettrico porta velocemente a destinazione e garantisce un reale piacere di guida. L’autonomia è pari a 160 chilometri. Le modalità di guida sono quattro; inoltre, recupero dell’energia intelligente in frenata ed accelerazione. i.

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Minitrial Electric 16”

Si tratta di una nata la moto elettrica da trial per bambini, disegnata e fabbricata da Beta, marca leader delle moto da trial. La posizione di guida, il peso, il sistema frenante, il giusto feeling con la manopola del gas, le sospensioni, sono caratteristiche ben equilibrate della moto elettrica Mini Trial Elettrico Beta.

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eS1 

La batteria agli ioni di litio di eS1 si ricarica con facilità da qualsiasi presa elettrica e con una spesa di soli 15 centesimi (considerata la tariffa media notturna di 0,15 €/kWh). Basta ricaricarla direttamente dallo scooter elettrico oppure estrarla dal suo vano sottosella (pesa 7,6 kg, meno di una cassa di acqua) e collegarla al suo caricabatterie. Per passare da 0% a 100% di carica ci impiega circa 3 ore, ma non è necessario aspettare che sia completamente scarica per attaccarla alla corrente né che sia totalmente carica per staccarla: per comodità, si puà caricarla anche giornalmente senza alcuna riduzione di performance.

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Peugeot 2.0

Peugeot ha recentemente presentato la terza generazione di scooter elettrici, a partire dallo scooter elettrico 2.0. Risultato di 20 anni di esperienza nella mobilità elettrica, Peugeot 2.0 è il primo veicolo ad integrare tecnologie proprie, come la sua carta SIM 3 G fornita dall’operatore americano AT&T presente in 200 paesi.  Non servono accessori supplementari né il telefono a portata di mano per gestire la connettività (nessun bluetooth). Questo scooter elettrico è legato ad una soluzione cloud, che permette al tempo stesso di gestire in tempo reale i dati del veicolo e di interagire con lo stesso per immobilizzarlo o geolocalizzarlo. Il tutto è gestibile attraverso un portale on line per le flotte o un’applicazione per smartphone per tutti gli utenti, che garantiscono una partenza rapida in ogni luogo.
Con una batteria agli Ioni di Litio estraibile (con caricatore integrato) da 2 kWh, Peugeot 2.0 garantisce un’accelerazione ed una partenza in salita simili a quelle di un 50cc 2 tempi. Ha inoltre tre modalità di guida diverse che offrono al conducente la scelta più adatta al suo stile di guida.

peugeot 2.0

Ghibli

Ghibli è uno scooter elettrico con motore 6000W Brushless che raggiunge una velocità massima di 115 kM/h e ha un’autonomia di 100 – 110 km. Il tempo di ricarica delle batterie (72V – 80 AH LiFePo4) va da 4 a 6 ore; circa 3000 i cicli di ricarica. Il peso complessivo di questo scooter elettrico è di 110 kg, mentre la capacità di carico è di 160 kg.

Ghibli

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