Quell’esplosione, cent’anni fa

In quanti sanno di un giovanissimo Hemingway volontario della Croce rossa che prestò soccorso alle vittime dello scoppio in una fabbrica di Bollate, provincia di Milano, il 7 giugno 1918?

Registro di accettazione sanitaria riportante i nomi dei feriti nell’esplosione, conservato presso l’Archivio storico dell’ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Un’esperienza sconvolgente per lo scrittore allora 19enne, un trauma amplificato dal fatto che le vittime fossero quasi tutte donne e che lo portò, quattordici anni dopo, a scriverne un racconto, Una storia naturale dei morti, contenuto nel volume I quarantanove racconti.

Chi erano queste donne e cosa successe cent’anni fa nella fabbrica di munizioni Sutter & Thévenot?

Una tremenda esplosione (le cui cause non furono mai chiarite) sventrò il reparto spedizioni e fece più di sessanta vittime, per lo più donne fra i 18 e i 30 anni provenienti da varie parti del Paese e impegnate a sostituire come operaie gli uomini impegnati al fronte.

Una storia che sarebbe stata definitivamente dimenticata se Padre Egidio Zoia, parroco della chiesa di San Guglielmo al Castellazzo da sempre impegnato nella ricerca di documenti storici, nel 2010 non avesse casualmente ritrovato lo stendardo commemorativo del funerale delle vittime di quell’esplosione.

I numerosi feriti, almeno trecento persone, vennero in gran parte trasportati all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, unico centro di riferimento in un momento in cui molti medici erano impegnati al fronte. Ed è proprio l’Archivio Storico dell’ospedale a custodire i registri di accettazione dei feriti fornendo così un’importantissima testimonianza storica e umana della vicenda.

Considerata tuttora fra le più gravi tragedie sul lavoro della storia industriale italiana anche per il pesante tributo pagato dal lavoro femminile, quell’esplosione di cent’anni fa pone anche l’accento sul ruolo delle donne e sui primi segni di emancipazione, seppure inconsapevole e in qualche modo involontaria, delle donne nonché sul loro riconoscimento sociale.

Numerose le iniziative volte a commemorare il centenario dell’evento con un calendario fittissimo di spettacoli, visite guidate, una mostra fotografica, musica e tanto altro da vivere tra il Borgo del Castellazzo, il Parco delle Groane, la storica Villa Arconati ma anche il centro di Bollate con il municipio, le Corti e il palazzo della Biblioteca.

Occasioni per riflettere su temi quale la dignità, i diritti, il lavoro, la giustizia, il sacrificio e il ruolo civile e sociale delle donne.

Il calendario completo è consultabile sui siti immaginiememoria.it e comune.bollate.mi.it nonché alla pagina Facebook Quell’esplosione cent’anni fa @quellesplosionecentannifa

Testo e foto di Federica Orsi

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